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Alessandro Piccerillo nasce a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta.
Da  ragazzo, lavora in un laboratorio di falegnameria, dove impara a lavorare il legno, a distinguere i suoi profumi, ad amare la sua vitalità...
Si  trasferisce poi a Genzano di Roma , dove studia, acquisisce la tecnica della fotografia e si avvicina all’arte del "bianco e nero" e di tutte le sue sfumature.
 

..così, Alessandro si affida all’Amore per il Legno, alla Fotografia ed al Disegno, per fondere le sue passioni e creare emozioni, facendo semplicemente uso di un particolare strumento: "il pirografo".

 

“…..e' in questi momenti che nascono le incisioni sul legno con i piccoli e grandi temi che appassionano l’Uomo, gli scorci suggestivi, gli antichi borghi, le ampie vedute di una Roma antica e delle sue vestigia rimaste per noi, che ci ricordano un passato semplice e grande nello stesso tempo, un passato a misura d’uomo mai sopito.

L’artista coglie nelle sue incisioni, particolari, intime risonanze, l’essenza di una personalità, le sfumature, le qualità e le debolezze dei ricordi della sua vita, mosso unicamente dal desiderio di comunicarle a noi con quella verità in cui si riflettono, nel bene e nel male, le piccole come le grandi cose…

La forza e l’armonia del linguaggio artistico sul legno di Alessandro riescono a trasmettere e ad amplificare la sua rivisitazione interna, che ci regala  una gamma varia di sensazioni, con paesaggi dai toni appassionati ed al contempo emblematicamente sereni ed a volte malinconici riportando alla mente immagini divenute ormai luoghi dell’anima.

..."grazie alla sua compagna, musa ispiratrice, ed al loro amore sponsale, che con grande forza riesce ad amplificare quell'energia estremamente vitale per il nostro incisore, che lascia così fluire spontaneamente la sua arte e la sua naturale capacità espressiva che spazia dai ricordi memoriali alle immagini del presente, producendo un flusso continuo di lirismo sul legno...."

…non è facile infondere passioni e sentimenti negli altri, tutto va troppo velocemente, ma il nostro Alessandro ha fermato quegli attimi, ha fissato quei momenti del tempo che fugge e tutto logora per tentare di dire qualcosa, per trasmettere una parte di se stessi attraverso il legno, ahimè caduco anch’esso, ma soprattutto per chiedere un attimo di silenzio per pensare e per far pensare.”

(M. Berti)

 

LO STRUMENTO

 

 

Il pirografo è uno apparecchio elettrico a bassa tensione che termina con una cannuccia sulla quale è inserita una punta, che , arroventandosi, brucia, incide e colora con diverse sfumature il legno, che, si tinge per effetto del calore.

 

LA TECNICA

  • L' artista idealizza la sua opera prendendo spunto da una fotografia.

  • Il soggetto fotografico viene  poi disegnato e successivamente inciso  su  compensato o legno massello  di abete o altro tipo di legno, di vario spessore,  precedentemente preparato.

Tutte le incisioni, e le diverse sfumature, vengono eseguite usando unicamente il pirografo, raramente, e quando i soggetti quasi lo chiedessero, con l’ausilio di qualche elemento cromatico o utilizzando altre tecniche.

 

  • Si passa poi alla realizzazione della cornice,  in legno massello e colorata con una tinta ad acqua a seconda delle preferenze.

  • L'intera opera viene poi rifinita, ai fini di una lunga e durevole protezione, con vernice trasparente e cera naturale.