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L'ARTE DEL LEGNO E LE SUE MOLTEPLICI FORME

San Nicolò
In mostra le opere di due artisti romani

"Se dovessi dare un titolo alla mostra la chiamerei il legno, la passione e il fuoco ", e non trovo nessuna obiezione da fare alle tre parole. Una mostra del legno e con il legno, quella presente nella chiesa di San Nicolò dal 13 al 16 ottobre: opere di due artisti romani, Alessandro Piccerillo ed Angelo Melaranci, che ormai da anni coltivano la passione della lavorazione di questo materiale, antico e semplice al tempo stesso.
L'inaugurazione dello scorso giovedì, che ha visto presente tra gli altri anche il sindaco di Jesi e quello di Castelplanio, ha dato il via ad un'esposizione di opere di carattere differente, accomunate dalla passione per il legno e da una forte amicizia degli artisti. Il primo di essi, partendo da foto in bianco e nero, ha realizzato una serie di quadri pirografati dai soggetti più vari. Si va da scorci di vicoli di Genzano di Roma, città natìa di entrambi gli artisti in mostra, ad immagini sacre, realizzate anche appositamente per il luogo dell'esposizione.
"Tutto parte dal mio amore per la fotografia", precisa Piccerillo "e l'immagine prende forma sul legno grazie al fuoco del pirografo. Un soggetto cui mi accingo a lavorare sono gli anziani: i loro visi sono estremamente espressivi, le loro rughe celano intere storie da raccontare, anche attraverso l'immagine".
Diverso, ma non per questo meno suggestivo, è il campo di indagine di Melaranci, pianista, pittore, ed in ultimo scultore: "Le mie prime opere risalgono a quattro cinque anni fa, traducendo in linguaggio plastico musica e pittura", mi dice. Immagini sacre, animali, figure umane che escono dal legno nella volontà di parlare, quasi di liberarsi.

 di Giorgia Barboni
 

Tratto dal settimanale d’informazione “Voce della Vallesina” del 23 ottobre 2005
 

 

ARTE A SAN NICOLO'
 

Dal 13 al 16 ottobre scorso, la chiesa di San Nicolo ha ospitato le opere di due artisti laziali: Alessandro Piccerillo e Angelo Melaranci. Il primo ha esposto opere realizzate con il pirografo che l'artista usa per incidere ritratti di persone: santi o tipologie particolari di personaggi e paesaggi, scorci di ieri e di oggi che sembrano forme che emergono dalla terra. Il secondo invece, crea sculture di legno, il materiale viene trattato e scolpito per ricavarne l'anima. L'autore realizza anche grandi stemmi.

Di Luigina lampacrescia

Tratto dalla rivista “Jesi e la sua valle” del 22 Ottobre 2005

 

Alessandro descrive con il pirografo particolari urbanistici e dei piccoli centri italiani.
Lui riesce a fermarli sul legno con il fuoco, mentre il tempo li trasforma incessantemente.
Con un taglio fotografico e con segno umano cattura le opere umane e le restituisce al tempo, nostro signore. 

Luigina Lampacrescia  Jesi 16 Ottobre 2005

 

 
Due artisti nella ex chiesa di San Nicolò a Jesi.
Alessandro Piccerillo usa il pirografo per incidere ritratti di persone: santi o tipologie particolari di personaggi e paesaggi, scorci di ieri e di oggi, che escono dalle sue penne di fuoco e sembrano forme che emergono dalla terra.
...il legno, da materiale tanto umile allo sguardo sulla nostra interiorità addormentata da tanta comunicazione e stordimento.

                                                                                        

tratto dal Corriere Adriatico del 12 Ottobre 2005